Alimentazione sana

I cibi della stagione

Febbraio è il di transizione dall’inverno alla primavera, in cui il freddo persiste, ma le giornate si allungano. È il mese di nuovi alimenti coltivati e di evergreen, che durano tutto l’inverno. Scopriamo insieme quali sono i cibi di stagione da consumare in questi giorni, per un’alimentazione che segue la stagionalità!

Verdure
Tipico di febbraio è il topinambur. Ha un nome particolare e tuttora è poco conosciuto nelle cucine italiane, mentre nell’Europa settentrionale è un elemento chiave nella dieta. È anche detto rapa tedesca e si tratta di un tubero molto simile alla patata. Ha pochissime calorie, tante fibre e non contiene glutine (perfetto per i celiaci). Inoltre, regola la digestione e facilità l’assorbimento nel tratto intestinale. Può essere consumato sia crudo, con un’insalata, sia cotto al vapore.

Anche la bietola è una verdura di stagione. Ha alti livelli di betacarotene, ideale per migliorare pelle e vista. Se ne possono consumare foglie e gambo ed è utilizzata specialmente nelle torte salate e nelle zuppe. Troviamo persino i cavoletti di Bruxelles tra i must del mese. Queste verdure sono dei germogli di cavolo e sono tra i cibi che contengono più vitamine: troviamo la vitamina A,C, grandi quantità di ferro, potassio e sono ricchi di fibre. I cavoletti sono molto consigliati durante il periodo della gravidanza.

Altre verdure ottime per il mese di febbraio sono il carciofo, il sedano o la barbabietola rossa. Quest’ultima, ad esempio, è ottima per combattere stress, stanchezza e stitichezza: è fatta al 91% di acqua e favorisce l’eliminazione dei liquidi. Se soffrite di gastrite e acidità di stomaco, invece, dovreste evitarla: aumenta la produzione di succhi gastrici a livello intestinale. Essendo poco sfruttata, spesso ci si dimentica dei benefici o se ne conoscono pochi modi di cucinarla: ottimo è il risotto di rapa rossa, che in alternativa può essere semplicemente lessata e mangiata con qualche goccia di olio e limone.

Frutta
Ormai la frutta si trova di tutti i tipi durante tutto l’anno, sia essa stagionale, d’importazione o coltivata in serra. È sempre preferibile, però, seguire la produzione naturale del cibo, per godere di frutta dal gusto più intenso e più ricca di nutrienti.

A febbraio sono ideali gli agrumi. Il pompelmo ha la capacità di accelerare la metabolizzazione dei grassi, trasformandoli in energia, e di disinfettare l’apparato digerente. Il limone è depurativo e antitumorale. L’arancia è il frutto principale di questo mese e l’agrume più consumato e più diffuso al mondo. La mattina una spremuta d’arancia è l’ideale per cominciare la giornata, ma attenzione all’accoppiata spremuta – caffè: la caffeina è famosa per rallentare l’assorbimento della vitamina C che, in più, è volatile. Significa che le proprietà principali del frutto evaporano se non si beve il succo nell’immediato. Gli agrumi in generale sono ottimi con pesce e carne rossa e arricchiscono le insalate più varie! Avete mai provato ad aggiungere il pompelmo alla lattuga?

La vitamina C è presente in quantità ancora maggiori nel kiwi. Il piccolo frutto verde contiene l’apporto giornaliero di vitamina C che ci serve, specialmente con il freddo invernale. In più è a bassissimo contenuto calorico: 44kcal per 100gr di prodotto. Ricco di potassio e antiossidanti, il kiwi è ritenuto il frutto con maggiori nutrienti. Questo mese ci dà la possibilità di mangiare anche frutta secca e semi oleosi.

La frutta secca è preferibile come “spezza fame” e mai in grandi quantità, essendo molto buona, ma ricca di calorie. È chiamata così per il processo di essicazione cui è sottoposta: al sole o con macchinari specifici, è privata dell’acqua, mantenendo però le sue proprietà nutritive. Le più conosciute sono le albicocche secche, insieme ai datteri. Ottimi sono anche i frutti di bosco essiccati, l’ananas e lo zenzero.

I semi oleosi sono quelli che, invece, erroneamente, noi chiamiamo “frutta secca”. In realtà, sono ben diversi. Questo gruppo comprende: anacardi, nocciole, pinoli, pistacchi, mandorle, arachidi e tutte le varietà di noci. Sono potenti antitumorali, ma anch’esse hanno un apporto calorico molto alto: 100gr di noci contengono circa 650kcal. Il consumo consigliato varia tra i 15 e i 30 grammi. Non fatevi spaventare dalle cifre, però. I grassi contenuti in questi piccoli alimenti sono tutti benevoli per la salute e il loro apporto di Omega 3 è tra i maggiori. In poche parole, si tratta di grassi buoni, che non contengono colesterolo.

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