L’abbronzatura esalta i lineamenti del viso e migliora il nostro aspetto. Tuttavia il metodo più naturale, ovvero l’esposizione al sole, non è ideale per tutti. Com’è noto, per guadagnare una bella abbronzatura è necessario esporsi più volte al sole, indossando sempre un filtro solare. Non tutti possono dedicare molto tempo al mare o alla tintarella.
Altri, invece, preferiscono rimanere abbronzati anche durante la stagione autunnale ed invernale, quando il sole è poco potente e quando le temperature non permettono di scoprirsi eccessivamente. Mantenere l’abbronzatura artificialmente è decisamente possibile: basta dotarsi di un buon autoabbronzante ed usarlo secondo le indicazioni e la tipologia della propria pelle. Ma come funzionano questi cosmetici?
Cos’è un autoabbronzante? Ingredienti e funzionamento
Quando si parla di autoabbronzante ci si riferisce a un cosmetico a base di dihydroxyacetone (DHA). Il principio attivo permette una piccola ossidazione chimica delle cellule dello strato più superficiale dell’epidermide, garantendo l’effetto abbronzatura. Il prodotto non danneggia le cellule e non penetra negli strati inferiori: ciò significa che l’autoabbronzante verrà totalmente eliminato alla prima desquamazione della pelle, che in genere avviene ogni 4-6 giorni. La tintarella “artificiale” scomparirà progressivamente senza lasciare chiazze o residui.
Ne consegue che gli autoabbronzanti sono testati e sicuri, ma rimane sempre fondamentale verificare eventuali intolleranze studiando bene la composizione. I casi di intolleranza sono per lo più collegati ad eccipienti, ovvero ingredienti non principali. Nel caso si può fare un piccolo test di intolleranza applicando una piccola quantità su una zona specifica della pelle e osservarne eventuali reazioni.
Gli autoabbronzanti sono disponibili in diverse preparazioni, tra cui: crema, spray, fluidi, gel, integratori alimentari. Il loro utilizzo dipende dall’abitudine e dalla tipologia di pelle. Ad esempio le pelli più sensibili dovrebbero prediligere l’olio, in genere migliore per la cute di questo tipo; per le pelli grasse – invece – il gel è la soluzione ideale.
Come si applica l'autoabbronzante?
L’autoabbronzante funziona esattamente come gli altri cosmetici. È bene fare una doccia con detergenti a pH neutro prima dell’applicazione e asciugare bene il corpo. In secondo luogo sarà necessario utilizzare una piccola quantità di prodotto su tutta la pelle, avendo cura di indossare guanti chirurgici per evitare di pigmentare il palmo della mano.
Per usare correttamente un autoabbronzante occorre spalmare il prodotto uniformemente dal basso verso l’alto, ovvero dai piedi alla faccia senza tralasciare alcuna area. Sulle articolazioni è consigliato utilizzare meno prodotto per evitare l’insorgenza di macchie. Una volta applicato, si raccomanda di idratare molto la pelle e usare settimanalmente un esfoliante.
Le soluzioni Beauty Star per un’abbronzatura sicura
È abbastanza scontato ribadire che il prodotto dovrebbe essere di ottima qualità. È sempre meglio scegliere laboratori cosmetici affidabili per avere un prodotto sicuro ed efficace: meglio non badare a spese. Beauty Star consiglia tre prodotti particolarmente apprezzati dai clienti. Il primo di questi è Collistar Gocce Magiche Viso, ovvero delle gocce ideali per l’area facciale da una texture lieve e non aggressiva.
Collistar associa ai DHA anche idratante e anti-age. Il secondo è sempre a marchio Collistar (Spray Autoabbronzante 360), ha un’aggiunta di vitamina E ed una texture non grassa. È ideale per il corpo. Infine Beauty Star consiglia le Gocce Autoabbronzanti corpo di Diego della Palma, la formulazione è al 98% naturale.
Cos’è un autoabbronzante, come agisce e quante tipologie esistono
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