Alle otto del mattino, davanti allo specchio, i ricci sembrano disegnati a mano. Poi arrivano l'umidità di ottobre, la sciarpa, una mano passata tra i capelli durante una riunione, e a metà giornata la piega ha già cambiato forma, avvolta da un alone di crespo.
Molte conoscono bene questa parabola, e prima o poi si chiedono come definire i capelli ricci in modo che restino in ordine fino a sera. Semplice: con una sequenza di gesti, dal lavaggio all'asciugatura, e pochi prodotti per capelli ricci usati con cura.
Perché i capelli ricci hanno bisogno di una cura diversa
Lungo il fusto il capello riccio si piega e si attorciglia di continuo, e nei punti di torsione è più debole: i capelli molto ricci possono quindi spezzarsi più facilmente quando vengono pettinati o tirati.
Tendono anche a essere più secchi: il sebo, l'olio naturale prodotto dal cuoio capelluto, su un capello liscio scende facilmente fino alle punte; su un capello riccio si ferma tra una curva e l'altra, e lunghezze e punte restano secche.
Poi c'è la porosità, cioè la capacità del capello di assorbire acqua. I capelli colorati, decolorati o rovinati dal calore sono più porosi: con l'umidità si gonfiano e diventano crespi prima degli altri. Questa chioma quindi ha più bisogno di idratazione e, soprattutto, di una routine delicata perché anche nello styling capelli ricci e lisci vanno trattati in modo diverso.
Come costruire la routine giusta
Una routine per capelli ricci ben costruita segue un ordine preciso: detersione delicata, balsamo sulle lunghezze, una maschera quando i capelli la chiedono e, per ultimo, lo styling a capelli ancora bagnati. Appena usciti dalla doccia, infatti, i ricci si formano da soli, ed è il momento giusto per fissarli con una crema o un gel.
Una delle cose da ricordare è sciogliere i nodi sui capelli bagnati, dopo aver usato un balsamo leave-in, lavorando a sezioni con le dita o con un pettine a denti larghi. Poi le creme e i gel che definiscono il riccio senza appesantire si distribuiscono ciocca per ciocca, accartocciando delicatamente i capelli dal basso verso la radice con il palmo della mano.
Shampoo e balsamo: cosa leggere in etichetta
Sull'etichetta conviene leggere l'INCI, cioè l'elenco degli ingredienti. I tensioattivi più aggressivi, come il Sodium Lauryl Sulfate, puliscono a fondo ma aumentano le cariche elettriche negative sulla superficie del capello, e con loro il crespo e l'attrito.
Per i ricci sono più indicati gli shampoo con tensioattivi delicati, come gli anfoteri, e quelli sulfate free o arricchiti con sostanze condizionanti. Lo shampoo si massaggia soprattutto sul cuoio capelluto: durante il risciacquo la schiuma scende e pulisce anche le lunghezze.
E per quanto riguarda il balsamo, si possono valutare prodotti a base di olio di argan, glicerina e alcoli grassi come l'alcol cetilico e quello stearilico, che in etichetta compaiono come Cetyl Alcohol e Stearyl Alcohol. Sui capelli ricci il balsamo va steso su tutta la lunghezza, dopo ogni shampoo.
Maschera settimanale
Balsamo e maschera servono a cose diverse. Il balsamo si usa a ogni lavaggio, rende più liscia la superficie del capello, aiuta a districarlo e si risciacqua dopo pochi minuti. La maschera è più concentrata, va lasciata in posa più a lungo e, come indicano di solito le confezioni, si usa una o due volte alla settimana. Un piccolo trucco: se le punte sono molto secche, si può applicare una piccola quantità di balsamo anche prima dello shampoo.
Quali oli e prodotti naturali aiutano
Sui ricci secchi gli oli sono un aiuto in più, a patto di sceglierli bene e di usarne poco. Il più studiato è l'olio di cocco: le sue molecole sono abbastanza piccole da penetrare all'interno del capello e ridurre la perdita di proteine, sia sui capelli sani sia su quelli danneggiati. L'olio di argan è tra gli ingredienti più indicati per nutrire le lunghezze, e qualche goccia aiuta quando i capelli restano secchi o crespi anche dopo il balsamo.
L'olio dà il meglio sui capelli secchi, spessi e molto ricci; sui ricci fini rischia di appesantire, e va usato in quantità minime. Si stende sui capelli umidi, dopo l'acqua o il leave-in e prima della crema, così aiuta a trattenere l'idratazione. Tra gli oli naturali più indicati per i capelli ricci ci sono formule più ricche per i capelli spessi e altre più leggere per quelli fini. Il cuoio capelluto, invece, va lasciato fuori, soprattutto in caso di forfora.
Come asciugare correttamente per non rovinare il riccio
La forma dei ricci si decide in buona parte nei minuti dopo la doccia. Strofinare i capelli con l'asciugamano li scompiglia e li rende crespi; un asciugamano morbido o una maglietta di cotone, avvolti attorno alla testa, assorbono l'acqua con più delicatezza. È il principio del plopping: si stende la maglietta su un piano, ci si piega in avanti appoggiando i capelli al centro e si annoda il tessuto sulla nuca, lasciandolo in posa qualche minuto.
La temperatura del phon va tenuta al minimo e conviene installare il diffusore: si appoggiano le ciocche nella coppa e la si avvicina alla testa con movimenti lenti, dal basso verso l'alto, così i ricci restano compatti. Per dare volume alle radici c'è il clipping: si fissano alcune pinzette alla base delle ciocche, sulla parte alta della testa, e si tolgono quando i capelli sono asciutti.
Dopo l'estate, tra sole e mare, i ricci sono spesso più secchi del solito. Per recuperare, è possibile approfondire i nostri consigli su come idratare i capelli dopo l'estate.
Quali errori evitare quando si trattano i capelli ricci
A volte qualche piccolo errore ci impedisce di raggiungere il risultato sperato, e il primo è spazzolare i ricci quando sono asciutti: i capelli si spezzano e il crespo aumenta, perché la spazzola divide ogni riccio in tanti filamenti sottili. Il momento giusto per districarli è sotto la doccia, con il balsamo, usando le dita o un pettine a denti larghi.
Un altro aspetto che tende a mettere alla prova il capello riccio? La piastra, che andrebbe usata al massimo una volta alla settimana, restando sotto i 175 gradi circa.
Anche prodotti e acconciature vanno scelti con attenzione: sui capelli ricci, prodotti troppo pesanti o usati in quantità eccessive appiattiscono la piega, soprattutto quando il riccio è sottile, quindi è sempre meglio partire da una piccola dose e aggiungerne poco alla volta. Anche le acconciature troppo tirate, come code alte e chignon stretti, stressano i capelli alla radice, ed è preferibile raccoglierli in modo morbido.
Come mantenere i ricci definiti giorno dopo giorno
Prima di dormire si raccolgono i capelli in una coda morbida in cima alla testa, il cosiddetto ananas, oppure in una treccia lenta: così i ricci sfregano meno contro il cuscino.
Al mattino, per ravvivarli, si inumidiscono le ciocche con uno spruzzino d'acqua, eventualmente con un po' di leave-in, e si strizzano di nuovo con le mani; i ricci che si sono aperti si possono riavvolgere attorno a un dito. Il terzo giorno, due gocce d'olio sulle punte restituiscono morbidezza, e tra un lavaggio e l'altro una cuffia da doccia tiene i capelli all'asciutto. Per cambiare acconciatura durante la settimana, altre idee sono nella guida allo styling per capelli ricci e lisci.
FAQ
Come avere i ricci senza effetto crespo?
Per avere ricci definiti senza crespo conta tutto il procedimento: shampoo delicato, styling sui capelli bagnati, una maglietta di cotone al posto dell'asciugamano, il diffusore a bassa temperatura.
Ogni quanto si lavano i capelli ricci?
Dipende dal tipo di riccio e dal cuoio capelluto. I capelli ricci e spessi possono stare anche diversi giorni tra un lavaggio e l'altro, purché il cuoio capelluto venga lavato almeno una volta ogni due o tre settimane. Con il sudore o la cute grassa, i lavaggi diventano più frequenti.
Meglio il gel o la crema?
Il gel ha una tenuta più forte e definisce bene i ricci; a volte lascia i capelli un po' rigidi, ma la rigidità sparisce strizzando i ricci con le mani quando sono asciutti. La crema nutre e lascia ricci più morbidi, con una tenuta più leggera. Molte usano entrambi: prima la crema, poi il gel.
Come proteggere i ricci durante la notte?
Con una coda morbida in cima alla testa o una treccia lenta, che riducono lo sfregamento sul cuscino. Anche una federa di seta o di raso, più liscia del cotone, può aiutare.
I siliconi fanno male ai capelli ricci?
Il dimeticone, il silicone più usato nei prodotti per capelli, rende più liscia la superficie del capello e riduce il crespo. Il punto delicato è l'accumulo: con tanti prodotti usati ogni giorno, i residui possono appesantire i ricci, e uno shampoo purificante una o due volte al mese li elimina. Usare prodotti silicone free resta una preferenza personale.
