La piastra è spesso l'ultimo prodotto che usiamo prima di uscire di casa, e decide come andrà la giornata: i capelli saranno lisci fino a sera, oppure si arrenderanno al primo accenno di umidità?
Tra le piastre ghd, il marchio nato a Leeds nel 2001, questa guida mette a confronto la Platinum+ e la Chronos Max. Lavorano entrambe a 185°C, eppure si comportano in modo diverso.
Se non abbiamo ancora ben chiaro quale piastra ghd scegliere, dobbiamo prima di tutto approfondire la tecnologia che governa il calore sulle lamelle, e poi guardare la chioma nella sua interezza: spessore, lunghezza, abitudini.
Cos'è una piastra ghd e perché è diversa dalle altre
Una piastra per capelli ghd, come anticipato, raggiunge una temperatura fissa di 185°C, la soglia che l'azienda indica come giusta per modellare la fibra limitando i danni da calore.
Quando una ciocca passa tra le lamelle assorbe calore e la temperatura scende di qualche grado; i sensori registrano il calo e la piastra rilancia la potenza, così la prima sezione e l'ultima ricevono lo stesso trattamento.
Poiché il calore rimane stabile non serve prevedere diverse passate sulla stessa ciocca, e anche la tenuta ne guadagna. Per la Chronos Max, i capelli rimangono in ordine fino a 24 ore, anche quando sono ricci, lunghi e spessi.
Piastra ghd Platinum+ e Chronos Max: le differenze
La piastra ghd Platinum+ lavora con la tecnologia predittiva Ultra-zone. Due sensori, uno per lamella, controllano la temperatura 250 volte al secondo, e la piastra riconosce lo spessore della sezione, regolando la potenza a ogni passata. Le lamelle flottanti misurano 9 centimetri per 2,6, e dopo 30 minuti di inattività scatta la sospensione automatica.
Approfondiamo ora il modello di piastra ghd Chronos Max: lanciata nel 2025, usa la tecnologia HD Motion-Responsive, che regola il calore seguendo i movimenti della mano. Le lamelle in ceramica, con rivestimento ultra-gloss, superano i quattro centimetri e sono più larghe dell'85% rispetto a quelle della ghd Gold. Con una sola passata, quindi, si possono avere i capelli più lisci e meno crespi, oltre a guadagnarne in luminosità (il che non guasta mai).
Come comprendere la maneggevolezza? Dalle lamelle. La Platinum+, più stretta, si guida con facilità vicino alla radice, sulla frangia e sui tagli corti; la Chronos Max prende sezioni ampie a ogni passaggio e rende al massimo sulle lunghezze generose. Entrambe si trovano nella pagina con la gamma completa delle piastre e degli styler ghd, accanto al phon Helios e alla spazzola asciugacapelli Duet Blowdry.
Per capelli fini o sottili
I capelli fini hanno bisogno di una piccola attenzione in più, e non a caso il fattore principale è proprio la delicatezza, più della velocità, e la Platinum+ tendenzialmente si fa preferire. Il sistema Ultra-zone adatta la potenza per mantenere costante la temperatura di 185°C; il lavoro sulle ciocche piccole, invece, è facilitato dalle lamelle da 2,6 centimetri. La protezione del colore dichiarata dal produttore la rende interessante per tinte e schiariture.
Per capelli lunghi, folti o ricci
Con i capelli lunghi, spessi o ricci, l’eletta è la Chronos Max, nata per loro: le lamelle larghe prendono più capelli per volta, e sulla stessa ciocca servono meno passaggi. Per alternare liscio e onde nel corso della settimana, qualche idea in più arriva dalla guida allo styling per capelli ricci e lisci senza stress.
Come scegliere quella giusta in base al tipo di capello
Prima di chiedersi quale sia la migliore piastra ghd in assoluto, proviamo a farci tre domande davanti allo specchio. La prima riguarda lo spessore: i capelli sottili, che si appesantiscono in fretta, vanno d'accordo con la Platinum+, ma se vogliamo domare il capello riccio (e talvolta crespo) allora la Chronos Max è l’accessorio ad hoc.
Poi la lunghezza: con la frangia, il carré e i tagli sopra le spalle servono lamelle strette, che arrivino vicino alla radice e lavorino bene intorno al viso. Dalle spalle in giù, fino a metà schiena, con le lamelle larghe la piega si fa in molto meno tempo.
L’ultima domanda richiede una risposta precisa, perché riguarda la frequenza d'uso. Con la piega tutte le mattine, prima del lavoro, contano i minuti, e su capelli lunghi e folti la Chronos Max ne fa risparmiare parecchi. Per i ritocchi di tanto in tanto, una ciocca ribelle o la frangia da sistemare, la Platinum+ è più comoda da avere sempre pronta all’occorrenza nel cassetto.
Come riconoscere una piastra ghd originale
Abbiamo deciso di comprare una piastra ghd, ma come riconoscerne una originale? La prima verifica si fa sul venditore. Sul sito ufficiale ghd mette a disposizione un localizzatore dei saloni autorizzati e un Website Checker per i negozi online.
Osserviamo anche la confezione e cosa ci viene consegnato, perché per entrambi i modelli ghd indica il coprilamelle in silicone e il cavo girevole professionale da 2,7 metri: un cavo più corto o lamelle di misura diversa da quella dichiarata meritano un controllo approfondito.
Il terzo controllo? Il codice. Sul corpo della piastra, di solito, c'è il data code, il numero che serve per registrarla sul sito ghd e verificarne l'originalità. La registrazione resta separata dalla garanzia, quindi scontrino o fattura vanno conservati.
Tabella comparativa Platinum+ vs Chronos Max
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ghd Platinum+ |
ghd Chronos Max |
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Temperatura |
185°C costanti |
185°C costanti |
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Tecnologia |
Ultra-zone predittiva, 2 sensori, 250 controlli al secondo |
HD Motion-Responsive |
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Lamelle |
9 x 2,6 cm, flottanti |
oltre 4 cm di larghezza, in ceramica, +85% rispetto alla ghd Gold |
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Tempo di riscaldamento |
30 secondi |
pronta all'uso in 35 secondi |
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Maneggevolezza |
agile su frangia, radici e tagli corti |
sezioni ampie su capelli lunghi, spessi o ricci |
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Spegnimento automatico |
dopo 30 minuti |
dopo 10 minuti |
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Cavo |
girevole, 2,7 m |
girevole, 2,7 m |
Come usarla e come pulirla senza rovinarla
La piastra va passata sui capelli asciutti; dopo lo shampoo il phon viene prima, e per questo step possono tornare utili i consigli su come proteggere i capelli dal calore in asciugatura. Sulle lunghezze ricordiamo sempre di applicare un termoprotettore, per esempio il modello Bodyguard di ghd formulato per i capelli colorati.
A quel punto si divide la testa in sezioni fissate con le pinze e si procede una ciocca alla volta, con un movimento lento e continuo dalla radice alle punte: sezioni sottili con la Platinum+, più ampie con la Chronos Max. Termoprotettori, spray liscianti e sieri anti crespo sono immancabili tra gli strumenti dedicati allo styling capelli.
Finita la piega, la piastra ancora calda va appoggiata su una superficie resistente al calore, oppure sul tappetino termoresistente che ghd vende insieme all'astuccio. Per la pulizia ricordiamoci di farlo rigorosamente quando la piastra è fredda e staccata dalla corrente: le lamelle si passano con un panno in microfibra appena inumidito, per togliere i residui di lacca e creme.
FAQ
Che differenza c'è tra le piastre ghd Platinum+ e Chronos Max?
Cambiano tecnologia e lamelle: Ultra-zone e lamelle da 2,6 centimetri per la Platinum+, HD Motion-Responsive e lamelle più larghe dell'85% rispetto alla ghd Gold per la Chronos Max, pensata per capelli lunghi, spessi o ricci. La temperatura è la stessa, 185°C.
Qual è la temperatura giusta per una piastra ghd?
La temperatura delle piastre ghd arriva a 185°C fissi; sono i sensori a tenerla costante.
Quanto dura una piastra ghd?
Molto dipende da uso e manutenzione. La garanzia vale per i prodotti originali; per la Chronos Max la scheda del prodotto indica 26 mesi.
La piastra ghd va bene per capelli tinti o trattati?
Sì, con un paio di accortezze. Sui capelli colorati la Platinum+ ha dalla sua la protezione del colore dichiarata da ghd. Dopo permanente, stirature chimiche o decolorazioni forti, meglio chiedere al parrucchiere quanti giorni lasciare passare prima di riprendere la piastra.
Come si pulisce una piastra ghd?
A piastra fredda e staccata dalla presa, con un panno in microfibra appena umido.
